Sostituibilità automatica di farmaci Biologici con Biosimilari possibile violazione del diritto al consenso informato e alla salute dei pazienti.

 

Sempre più spesso ci arrivano segnalazioni di pazienti affetti da malattie infiammatorie intestinali che non riescono a dare continuità al loro percorso terapeutico con i farmaci biologici, a causa della sostituzione di questi ultimi con i cosiddetti farmaci biosimilari, i quali hanno un costo decisamente inferiore rispetto ai primi.

L’Associazione A.M.I.C.I. Lazio ha già più volte espresso il proprio parere in merito all’utilizzo dei farmaci biosimilari, i quali, pur non essendo equivalenti ai farmaci biologici, rappresentano un’opportunità di cura in termini di accesso a questo tipo di terapie di comprovata efficacia.

Tuttavia, ancora una volta si vuole sottolineare come la scelta del trattamento deve essere una scelta clinica affidata al medico, che stabilisce quali siano le migliori condizioni e le modalità della stessa. Ancor più nel caso di scelta dell’opzione terapeutica che prevede l’utilizzo dei farmaci biosimilari, siano essi utilizzati fin dalle prime somministrazioni, sia come sostituzione a terapie già in corso con farmaci biologici. Ogni scelta di questo tipo non può e non deve essere operata in modo automatico da operatori del SSN, né da farmacisti o dirigenti d’Azienda, ma solo il medico può decidere secondo scienza e coscienza quale sia la terapia più giusta per il paziente. La scelta terapeutica deve essere proposta e condivisa dallo stesso paziente, il quale ha PER LEGGE il diritto ad essere informato in maniera completa ed esaustiva sulla terapia da seguire e deve prestare il proprio CONSENSO ad effettuarla.

Pertanto, ai fini di un pieno rispetto e di una sempre più forte tutela dei diritti dei malati, invitiamo tutto il personale clinico, medici, paramedici, operatori e amministrativi di ogni struttura clinico/sanitaria, ad attenersi a quanto previsto dalla normativa in vigore rispetto alle proprie competenze e alle attività di informativa ai pazienti (CONSENSO INFORMATO).

A.M.I.C.I. Lazio non reputa corretto che il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione Italiana, venga oscurato e passi in secondo piano rispetto al criterio del maggior profitto economico. Qualora questo accadesse, si invitano tutti, personale clinico e pazienti, a segnalare ogni anomalia dovesse essere riscontrata in palese violazione di quanto sopra esposto, poiché l’Associazione si rende disponibile, sin d’ora, ad avviare tutte le verifiche del caso e a provvedere, nel caso si rendessero necessarie, alle eventuali denunce presso le sedi degli uffici competenti.

 

 

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